Chiesa parrocchiale del Redentore

Principale Chiesa del Comune di Levico Terme. La sua origine si colloca nel XIII secolo.

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Descrizione

Chiesa

Grandiosa costruzione lunga 75 m, larga al transetto 34 m, alta 39 m, a croce latina, a tre navate, in stile neoromanico con lievi elementi bizantini e gotici.

Fu eretta, su progetto del goriziano Leopoldo de' Claricini, al posto della vecchia chiesa dei Santi Vittore e Corona, della quale si hanno notizie che esistesse già prima del '400 e della quale sono stati conservati e ricomposti nella nuova quattro altari: i due al transetto, dedicati uno alla Madonna e l'altro, quasi certamente l'altar maggiore della Vecchia Chiesa, ai Martiri Vittore e Corona; quello di San Giuseppe, che era precedentemente dedicato a San Giustino, in onore del quale la prima domenica di luglio si celebrava l'antichissima sagra del paese; quello di San Vincenzo con pala di Giustiniano degli Avancini del 1840.

La nuova parrocchiale fu consacrata il 15 luglio 1877 dall'Ausiliare del Principe Vescovo di Trento Benedetto di Riccabona, mons. Haller, che divenne poi Cardinale di Salisburgo. Fu dedicata al Redentore (di cui ricorre la festa patronale la terza domenica di luglio "la terza de lujo"), una statua del quale, alta tre metri e venti, fusa in bronzo da artigiani locali nel 1946, sta al culmine del fastigio della facciata.

Il campanile è quello dell'antica chiesa e, sul lato sud, in basso, porta il Monumento ai caduti di tutte le guerre, opera dello scultore Caron e lì posto la Festa di Ognissanti del 1952.

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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