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Fu costruita come chiesa dello "ospitale" tra il Quattrocento e il Cinquecento ed era anche chiamata, in riferimento alla peste del 1575, dei Santi Lazzaro e Marta, ai quali era intitolato lo stesso ospedale.
Sulla parete di fondo, dietro l'altare, nei recenti lavori di restauro sono stati messi in luce alcuni frammenti di un antico affresco: sono visibili la mano di una Madonna e la parte inferiore di un manto di ermellino, più in basso teste con copricapi caratteristici della Congregazione dei "Disciplinati" o "Battuti", che può offrire qualche riferimento per la datazione del dipinto, in alto i busti di due santi.
Appeso sulla parete di sinistra un grande quadro del 1650 con San Valentino prete, patrono degli epilettici; Santa Lucia che tiene in un minuscolo vassoio i suoi occhi; Santa Apollonia, patrona dei dentisti, che tiene in mano uno strumento del cavadenti; in alto la Madonna del Carmine.