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Chiesetta di San Biagio

Sul colle omonimo (571 m), a circa 30 minuti dal centro, dedicata a San Biagio Vescovo di Sebaste in Armenia il cui martirio risalirebbe al 316. Sorge su un sito archeologico non ancora esplorato, in prossimità di un antico castelliere.
Lì vicino fu costruito nel 1640 un romitorio, distrutto da un incendio doloso nel 1669, nel quale risiedeva un eremita custode della chiesetta.

Immagine chiesa di San Biagio

Di un ultimo eremita si ha notizia nel 1767. La chiesa era meta di pellegrinaggi soprattutto ai tempi delle pestilenze e in quelle circostanze vi vennero sepolte alcune vittime della malattia: nell'estate del 1951, durante lavori di restauro, furono trovati a fianco della chiesa tre scheletri sepolti senza bara. La piccola chiesa ad aula è una costruzione trecentesca, ampliata nelle forme architettoniche attuali nel 1506.

È preceduta da un protiro e conclusa da un'abside poligonale con volte a vela, sulle pareti della navatella con copertura a capriate di legno, che è la parte più antica, si conservano affreschi trecenteschi di differenti artisti di scuola veneta pre-giottesca e giottesca. La decorazione dell'abside è opera di un singolo frescante friulano rinascimentale della scuola di Domenico da Tolmezzo.

La chiesetta è aperta per le visite a cura del Gruppo Anziani e Pensionati di Levico Terme che, in accordo con la Parrocchia di Levico, durante l'estate è disponibile per questo servizio in ore e giorni stabiliti.

Tipologia di luogo
Chiesa
Collocazione geografica

Come arrivare

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Pagina pubblicata Mercoledì, 07 Gennaio 2015 - Ultima modifica: Mercoledì, 27 Gennaio 2016

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