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Fondo naturale metalli

A seguito di alcune analisi chimiche di terreni nel territorio di Levico Terme, oggetto di escavazioni per lavori diversi, era stata messa in luce la presenza di metalli in percentuali consistenti.

L’Amministrazione Comunale con propria deliberazione n. 161 dd. 03.10.2008 ha incaricato il dott. geol. Paolo Passardi ,che con la collaborazione della Provincia Autonoma di Trento ( ed in particolare con l’Agenzia Provinciale per la protezione dell’Ambiente Unità Operativa tutela del suolo e con il Progetto speciale recupero ambientale e urbanistico delle aree industriali), ha condotto uno studio sul contenuto naturale in metalli del terreno di una porzione del territorio del Comune di Levico Terme relativa al conoide alluvionale del torrente Rio Maggiore . Per eseguire tale studio il dott. Paolo Passardi si è avvalso della ditta Land Service che ha proceduto alla realizzazione di n. 32 sondaggi nella zona di interesse con una profondità dal piano di campagna di m 5. Sono stati effettuati successivamente i campionamenti in contraddittorio con i tecnici APPA per un totale di 164 campioni + 24 campioni per le controanalisi. I campioni sono stati consegnati al laboratorio della Trentino Servizi S.p.A. e nello stesso giorno consegnati al laboratorio provinciale della PAT. I risultati di tali analisi hanno evidenziato che, per i metalli, Arsenico,Piombo,Rame, Stagno,Zinco i valori proposti per il fondo naturale sono superiori a quelli previsti per le concentrazioni soglia di contaminazione indicate dal D.Lgs. 152/06 colonna A (siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale) . Si segnalava inoltre che per l’arsenico il valore desunto supera anche la concentrazione soglia di colonna B (siti ad uso commerciale e industriale).

Tale studio è stato trasmesso immediatamente alla P.A.T. ed approvato con verbale di deliberazione della Giunta Provinciale n. 981 dd. 18 aprile 2008 (allegata) . Negli allegati sottostanti si trovano tutti gli elaborati dello studio in oggetto.

Si ricorda inoltre che verbale di deliberazione della Giunta Provinciale n. 2173 dd. 28.08.2008 (allegata) si dava atto che per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo si applicano, nel territorio della provincia di Trento, le disposizioni stabilite dall’art. 186 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), come sostituito dall’art. 2, comma 23, del d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4. Si dava atto inoltre che cessa di applicarsi la deliberazione della Giunta Provinciale n. 1616 del 19 luglio 2004.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 07 Gennaio 2015 - Ultima modifica: Mercoledì, 10 Febbraio 2016

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