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Panifici

Attività di panificazione, ossia di produzione e vendita di pane e derivati.

L'attività di panificazione è un’attività artigianale o industriale che si identifica con l’intero ciclo produttivo del pane, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale. L'attività non è sottoposta a contingentamento ed è quindi libera su tutto il territorio comunale.

L'apertura, il trasferimento e la trasformazione di un panificio è soggetta alla presentazione al SUAP di apposita SCIA - segnalazione certificata di inizio attività.

I panifici autorizzati possono vendere i propri prodotti della panificazione nei locali di produzione o in locali ad essi adiacenti, senza necessità di altro titolo autorizzativo. I medesimi prodotti possono essere consumati in detti locali, utilizzando per tale attività esclusivamente piani di appoggio collocati su una superficie non superiore al 10 % del locale e comunque non eccedente 10 mq. complessivi e con l’osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie; è escluso il servizio assistito della somministrazione ed è consentito fornire stoviglie e posate a perdere.

Requisiti:

La presentazione della SCIA è subordinata al possesso dei requisiti:

  • morali: nei confronti del titolare di impresa individuale, del legale rappresentante e dei soci delle società non devono sussistere le cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dall’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia";
  • tecnici: 
    a. Conformità dei locali: il locale ove viene svolta l’attività deve rispettare la normativa urbanistica e quella relativa alla destinazione d’uso “Artigianale”, e deve essere in possesso del titolo abilitativo edilizio e del certificato di agibilità dei locali;

    b. Requisiti igienico-sanitari: ad ultimazione dei lavori all’interno dei locali, compreso l’allestimento di tutti gli arredi e l’installazione delle attrezzature necessarie per lo svolgimento dell’attività, prima o contestualmente alla presentazione della SCIA al Comune, è necessario procedere alla registrazione dell'impresa alimentare presso l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari - Distretto Alta Valsugana - Ufficio Igiene e Sanità Pubblica (via San Pietro, 2 - 38057 Pergine Valsugana - tel. 0461.515111 -  https://www.apss.tn.it/-/dia-imprese-alimentari ).
    c. Emissioni in atmosfera: qualora l'utilizzo complessivo giornaliero di farina sia superiore ai 300 kg, è necessario essere in possesso dell’Autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata dalla competente autorità (in Provincia di Trento: Servizio Autorizzazioni e valutazioni ambientali - http://www.valutazioneambientale.provincia.tn.it). L’attività di panificazione è subordinata all’osservanza delle disposizioni di cui alla Parte V, Titolo I, articoli 267 e seguenti del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 recante “Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”.

Altre condizioni necessarie: l’utilizzo delle materie prime in conformità alle norme vigenti, l’osservanza delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza dei luoghi di lavoro, e la qualità del prodotto devono essere assicurati dal Responsabile dell’Attività Produttiva, il cui nominativo deve essere specificatamente individuato e indicato sulla SCIA.

Quanto costa:

La presentazione della SCIA per l'esercizio dell’attività di panifico al Comune di Levico Terme non comporta alcun costo.

Tempi di attesa:

L'attività può essere iniziata a decorrere dalla data di presentazione al Comune della SCIA.

Note:

La vendita di pane surgelato, ovvero proveniente da pasta precotta e surgelata, portato semplicemente a compimento della cottura senza svolgimento del ciclo completo della panificazione (cosiddette operazioni di doratura) non è da ritenersi attività di panificazione, come precisato nella citata risoluzione n. 507702/2000 del Ministero delle Attività Produttive. Ciò significa che detta vendita può essere effettuata dagli esercenti legittimati alla attività di vendita dei prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare ai sensi della L.P. 30 luglio 2010 n. 17.

Riferimenti normativi:
  • Articolo 4 del Decreto legge del 4 luglio 2006, n. 223 convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
  • Articolo 2, comma 1 lettera e) e articolo 7 della L.P. 30 luglio 2010 n. 17.
Pagina pubblicata Lunedì, 07 Marzo 2016 - Ultima modifica: Giovedì, 10 Marzo 2016

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