Vai menu di sezione

Attività di Hobbista

Sono hobbisti coloro che vendono, in modo saltuario e occasionale, merci e prodotti di modico valore e oggetti di propria produzione per la realizzazione dei quali è sufficiente una comune capacità progettuale e di esecuzione, non appartenenti al settore alimentare, su aree pubbliche o in spazi dedicati.

Non rientrano nella definizione di hobbisti le associazioni, gli enti e i soggetti che operano senza finalità lucrativa e che propongono merci a esclusivo scopo benefico, a offerta e senza indicazione del prezzo.

Non sono considerati hobbisti, inoltre, i soggetti previsti dall'articolo 2, comma 1, lettera h) della L.P. n. 17/2010 "chi vende o espone per la vendita le proprie opere d'arte, nonchè quelle dell'ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica o informativa, realizzate anche mediante supporto informatico".

Gli hobbisti devono essere in possesso di un tesserino identificativo rilasciato dal comune di residenza (per i soggetti residenti in provincia di Trento) o dal Comune di Trento (per i soggetti residenti in un'altra regione o nella provincia autonoma di Bolzano). Il tesserino è rilasciato a far data dal 1° gennaio 2016.

Gli hobbisti non possono farsi sostituire da altri soggetti nell’esercizio della propria attività di vendita.

Il valore complessivo della merce esposta non può essere superiore a € 1.000 e il valore del singolo prodotto non può essere superiore a € 200. Per tutti gli articoli in vendita è necessario indicare in modo chiaro e ben leggibile il rispettivo prezzo mediante l’uso di un cartellino.

TESSERINO IDENTIFICATIVO HOBBISTA

Chi può richiederlo:

Chiunque intenda svolgere l'attività di hobbista e risieda nel Comune di Levico Terme e che sia in possesso dei requisiti morali previsti dall'articolo 5 della Legge provinciale n. 17/2010.

Art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59

1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: 
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza;
3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

Modalità di richiesta e rilascio:

La domanda per il rilascio del tesserino identificativo è presentata al Servizio Attività Produttive del Comune di Levico Terme utilizzando il modello predisposto soggetto ad imposta di bollo e allegando un'ulteriore marca da bollo da € 16,00 (che verrà apposta su tesserino) e una fototessera del richiedente.

In presenza della domanda completa in tutti i suoi elementi e degli allegati richiesti, il tesserino identificativo viene rilasciato entro 15 giorni dalla sua presentazione.

Il tesserino è rilasciato a far data dal 1 gennaio 2016 ed ha validità per due anni decorrenti dalla data di rilascio. Il tesserino è rilasciato per non più di una volta ogni due anni per nucleo familiare. Non è cedibile o trasferibile e va conservato con cura in quanto non possono essere rilasciate copie, duplicati o tesserini sostitutivi per i tesserini eventualmente smarriti o per qualsiasi causa non più in possesso o nella disponibilità del titolare.

Nei casi di trasferimento della residenza, il tesserino identificativo originario conserva la sua validità fino alla scadenza naturale; fino a tale data il nuovo comune di residenza non rilascia un'altro tesserino identificativo allo stesso soggetto.

Caratteristiche:

Tale tesserino consente di effettuare l'attività di vendita in forma hobbistica nel limite di 10 giornate per ogni anno; qualora il mercato hobbistico abbia una durata di due giorni consecutivi viene conteggiato come unica giornata.

E' vidimato con timbro e data, in uno degli appositi spazi, dal comune sul cui territorio è svolta la vendita in forma hobbistica.

Deve essere esposto durante la vendita in modo visibile e leggibile al pubblico e agli organi preposti al controllo.

Pagina pubblicata Venerdì, 04 Marzo 2016 - Ultima modifica: Mercoledì, 09 Marzo 2016

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto